Communication Breakdown

Mi scatto tantissime fotografie. Non sempre hanno lo stesso significato, le fotografie che mi scatto. Non sempre lo hanno avuto. Prima mi sono scattata una fotografia. In questo periodo le fotografie mi servono per darmi dei contorni, per cercare di capire quanto spazio occupo, e come. Mi servono perché le fotografie sono uno dei modi … More Communication Breakdown

Scale

Di lei ricordo due cose: ci siamo conosciute una volta che io ero seduta sulle scale anche se i gradini erano freddi e duri e mi facevano male al culo ossuto, stavo piangendo ed ero senza sigarette, o forse stavo piangendo proprio perché ero senza sigarette, non lo so, era uno di quei momenti in … More Scale

I’m too much to die. I’m not enough to stay alive

A un certo punto mi ha lasciata libera come si fa con i cani, fa’ un giro, guardati intorno, familiarizza con l’ambiente ma non entrare in quel corridoio. E allora sono entrata nella stanza che era vuota, che sembrava vuota, e invece, in un angolo, c’era una ragazza su una sedia con i braccioli, teneva … More I’m too much to die. I’m not enough to stay alive

Vitamine

Le vitamine si chiamano come le lettere mica per comodità, ma perché le parole ti entrano dentro così, mangiando. È vero. Fino ai sei mesi ci nutriamo di latte e comunichiamo solo in modo liquido, piangendo e sbavando, è con lo svezzamento che impariamo a emettere i primi suoni, anche se ancora non significano niente, … More Vitamine

Le ossa

(scritto a quattro mani con lei) Rispondo alle richieste di amicizia delle ossa. Le ossa sono le mie, non ho bisogno di conoscerne i nomi, le riconosco al tatto come i ciechi. I ciechi hanno bisogno di toccare le persone, per conoscerle, oppure ascoltano i loro suoni. Ma quando le toccano, ne sentono la consistenza e … More Le ossa