Cambio di residenza

Inizia che penso di dovere andare a destra e invece la strada giusta è a sinistra, inizia che, nella mia testa, la mappa di questo posto è, evidentemente, al contrario. Continua che meno male che ci sei tu che mi dici dove andare, che mi tocchi il gomito per direzionarmi, che mi fai costellare le vie nascoste di baci per ritrovarle al ritorno.
Continua che ho tanti fogli da compilare e una penna nera con un nastro rosso, rispondo alle domande su di me e mi sembra di non conoscermi abbastanza, sono sicura di me solo quando sono già documentata, ma il futuro? Ti mando un messaggio per chiedertelo mentre, in copisteria, mi trasformi in bianco e nero, e scambi la stella alpina per una macchia.
Continua che arriva il mio turno e l’impiegata sorride e mi passa al setaccio dei tasti, so già cosa sta succedendo, so già cosa succederà – è già successo – e mi preparo a dirti la tristezza una volta risaliti in superficie: sono triste, perché?, è così tutte le volte, così come?, che mi sento che mi sento che mi sento – diluita. Tu mi parli della scia che lasciano le lumache che si spostano con la loro casa sulle spalle, ma non va bene: le lumache mica si consumano come un pastello a cera. Mi parli del mio biografo nel futuro, di cosa scoprirà dalle mie carte, ma la mia storia la voglio raccontare io, e ti ripeto: mi sento diluita. Quando cambi strada senza dirlo a nessuno puoi sempre fare finta di essere sempre stata lì, o di non esserne mai andata via; ma questi cambiamenti hanno l’adesivo da attaccare sul foglio rosa che dice che anche se non sorrido posso guidare – non è vero che eri più bella prima, sei più bella adesso, mi dici, mi chiedi scusa per avermi portata qui ma mi prometti che sarà l’ultima volta.
Residente è colui che si siede, che si trattiene in un luogo: e io vorrei che, per una volta, fosse invece questo luogo a trattenermi, e tu con lui.

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3 thoughts on “Cambio di residenza

  1. “e io vorrei che, per una volta, fosse invece questo luogo a trattenermi, e tu con lui.”
    Hai espresso in questa frase tutto quello che mi frulla nella testa.
    :)

  2. Sono capitata da te perché non conoscevo l’espressione “Nigutin d’or” e allora l’ho cercata in rete e…ho trovato il tuo meraviglioso racconto. Sono rimasta colpita dal tuo stile, la tua scrittura mi ha catturata e ho niziato a leggere e leggere e leggere… bravissima, non trovo parole migliori, bravissima! Sono felice di aver avuto questa lacuna e aver trovato questa “perla” di blog!
    Claudia

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