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L’abbiamo capito quando ci siamo salutati questa mattina, pensavamo di passarla insieme e invece poi il comodino si è messo a vibrare e ti sei vestito cercando di finire il caffè che è rimasto a metà e sei uscito, ti ho accompagnato e ogni passo era un bacio.
L’abbiamo capito l’altro giorno, quando senza rendercene conto ci siamo chiusi nel nostro mondo e si sono messi tutti a ridere, hanno detto, si sono trovati, che poi è quello che ci diciamo sempre anche noi, ma se lo dicono gli altri è ancora più bello.
L’abbiamo capito la settimana scorsa, quando abbiamo passato il pomeriggio a tenerci il muso ma a un certo punto non ce l’abbiamo fatta più, ci siamo dovuti tenere stretti e non abbiamo più avuto paura, neanche quando abbiamo visto la fine del mondo in un film.
L’abbiamo capito quando faceva caldissimo e però cercavamo il modo per stare vicini lo stesso, la notte, lasciando acceso il ventilatore, tenendoci per mano.
L’abbiamo capito quando siamo stati svegli fino all’alba, io a leggerti parole che non conoscevi, tu a leggermi parole che non conoscevo, l’abbiamo capito quando siamo scappati senza salutare e girava a entrambi la testa ma a me un po’ di più e dopo mi hai detto, dovremmo farlo più spesso.
L’abbiamo capito quando, senza dire niente a nessuno, ci siamo svegliati presto e siamo andati in un posto in cui non avremmo mai pensato di andare e, lungo la strada, abbiamo scattato un sacco di fotografie alle cose che ci facevano ridere.
L’abbiamo capito quando siamo entrati qui e non era la prima volta e però era la prima volta e anche se siamo rimasti per settimane con i cassetti vuoti e gli scatoloni in giro era già casa o ancora casa.
L’abbiamo capito quando quella volta ho avuto paura di averti perso e invece è stata la volta in cui ci siamo davvero trovati.
L’abbiamo capito quando abbiamo trovato la prima delle nostre posizioni e, a turno, ci dicevamo, ancora una puntata.
L’abbiamo capito quando mi sono arrabbiata con te come pensavo di non potermi arrabbiare e quante cose ancora non pensavamo, non sapevamo.
L’abbiamo capito quando ci siamo accorti che, finalmente, riuscivo a dormire.
L’abbiamo capito in albergo, quando ti ho detto che il film mica mi era piaciuto, e stavo facendo la pipì e tu ti stavi lavando i denti ed era già come se fosse da sempre.
L’abbiamo capito in mezzo alla nebbia, finendo in un bar in cui io neanche volevo entrare, e a cui adesso invece pensiamo sempre dicendoci, ti ricordi?
L’abbiamo capito durante il nostro primo viaggio insieme, che nemmeno era programmato, e se ci penso adesso mi sembra che tutti e due avessimo facce diverse da quelle di adesso, anche se non è possibile che siamo cambiati così tanto in così poco tempo.
L’abbiamo capito subito, anche se a volte mi sembra che sia stato tardi, rispetto a quando avremmo potuto capirlo. Che cosa, lo sappiamo noi.

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