Spigolature

Lo so che se una cosa è scritta non significa per forza che sia vera, che poi le bugie, spesso, è più facile scriverle che dirle, non si rischia di arrossire o di toccarsi il naso o di guardare per aria – non ricordo mai se in alto o in basso, se a destra o a sinistra – e però ho letto una cosa che mi ha fatto pensare. Faccio finta che sia vera.
Dice che da un certo punto in poi iniziamo ad accorciarci, che la prima cosa ad accorciarsi sono le braccia, l’ampiezza delle braccia, come quando le apri per dire: ti amo tanto così. Dice che è una cosa misurabile, dice che comincia a quarant’anni.
Allora ho pensato che già adesso riesco ad avvolgerti, quando ti abbraccio, ma mica bene come riesci a fare tu, che a volte mi sembra quasi che mi fai il giro intorno, come una cintura o una sciarpa o chissà cos’altro, e che non mancano poi così tanti anni prima del giorno in cui inizierò ad accorciarmi, inizieranno ad accorciarmisi le braccia. E allora ho pensato che dovrei approfittarne e abbracciarti più spesso, prima di iniziare a fare un po’ fatica e poi sempre più fatica e poi magari, chissà, non riuscire più a intrecciarti le dita dietro la schiena o cose del genere. E allora ho pensato, sai che diciamo sempre che, prima o poi, dovremmo prendere un letto un po’ più piccolo di questo, anche se già questo è piccolo, rispetto ad altri letti, perché era bello stare strettissimi, anche se forse era bello solo perché era ancora inverno? Insomma, tra qualche anno forse ne avremo bisogno davvero, di un letto più piccolo, per raggiungerci sempre, anche quando avremo le braccia corte.
Ci sarà un momento in cui tu sarai ancora più alto di me, io sarò ancora più bassa, e se già adesso voglio starti sempre vicina, be’, in quel momento ne avrò bisogno ancora di più – ora mi basta allungare la mano per sentirti, ma a quarant’anni? Tra quarant’anni? O forse ci sono degli esercizi da fare, dei pesi da appendersi alle dita per contrastare il tempo, delle formule da recitare – o non c’è niente da fare, e quando allargherò le braccia per dirti quanto ti amo, centimetro più, centimetro meno, non pensare che si sia accorciato anche il mio amore per te: sarà solo diventato più denso. Facciamo così, vuoi?

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