So when you build your house, then call me “home”

Allora ci mettiamo a guardarci gli occhi. Sembra un errore, guardarci gli occhi – di solito si dice, guardarci negli occhi, e invece è una cosa molto bella da fare, se si ha un po’ di tempo a disposizione.
Ci guardiamo gli occhi e tu mi chiedi, come sono i miei occhi? E io cerco di descriverteli, e diciamo occhi ma quello che intendiamo davvero dire è iridi, come sono? Parto escludendo la pupilla, descrivendo la corona di miele di castagno, il modo in cui lambisce il cerchio più esterno, che è del colore di certi arbusti di alta montagna in inverno e l’anello metallico che li racchiude, solo che non riesco a farlo così, dico parole come verde, grigio, marrone, perché guardarci gli occhi è ancora più profondo che guardarci negli occhi e, là in fondo, l’atmosfera è rarefatta, sottile come il filo d’aria che ti esce dalle narici e siamo così vicini che riesco a sentirlo svolgersi e riavvolgersi e scaldarsi e rinfrescarsi –
e dopo, davanti allo specchio, mi dici che non riesci a vedere e ci avviciniamo, la mia testa alla tua testa, entrambe le nostre teste allo specchio, e mi dici, ci assomigliamo, e io ti rispondo, ti piacerebbe, assomigliarmi, per farti ridere, per farmi baciare, ma è vero, quando ci siamo conosciuti non ci somigliavamo per niente, e adesso, invece, giorno dopo giorno, diventiamo un po’ più uguali – ritrovo le mie espressioni sul tuo viso, le tue sul mio, e la tua voce sta diventando la mia voce, e la mia risata sta diventando la tua risata, e le cose più belle, a volte, succedono quando gli occhi si stanno chiudendo, mentre mi racconti una storia per non farmi addormentare e io ti guardo e sorrido e sento le palpebre pesanti e, prima di abbassarle per la notte, ti ci chiudo dentro, per portarti con me fino alla mattina, alla sveglia che suona, ancora mezz’ora? Sì, e ci abbracciamo e rimandiamo il buongiorno a baci piccolissimi, spingendolo più in là con le labbra, fino a quando non arriva, e ci guardiamo negli occhi o ci guardiamo gli occhi o non ci guardiamo perché tanto io ti sento, tu mi senti, sentiamo un po’ di musica insieme, vuoi?

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