Chiromanzia

Io, quelli che leggono le mani per cercare di capirti la vita, non lo so. Sulla mia mano sinistra ho linee parallele, un’ampia foce che a sua volta si dirama e si dirama e si dirama. Sulla mia mano destra ho una linea dritta che mi divide il palmo a metà, dalla quale niente sale e tutto discende. La mia vita è stata un’altra cosa, una cosa completamente diversa, e se dovessi disegnarla sembrerebbe uno scarabocchio – hai presente quando devi scrivere qualcosa di importante, un numero di telefono o un appunto per ricordarti assolutamente di prendere la carta igienica, e prendi la penna e non funziona e inizi a farla girare sul foglio perché a volte è solo l’inchiostro che si è seccato e basta il calore della mano, basta che la punta a sfera riconosca la carta perché tutto riprenda a scrivere, a correre? Forse non lo facciamo tutti allo stesso modo, e alcuni scarabocchieranno linee che somigliano a quelle dei miei palmi; io, io disegno delle spirali strette, che se poi uno volesse cercare di seguirle con un dito mica ci riuscirebbe perché le linee si sovrappongono, si incrociano, si fondono, si stringono fino a diventare impossibili da toccare senza schiacciarle tutte insieme come si fa da bambini con le formiche. Che poi tu magari neanche le schiacciavi, le formiche, da bambino – io sì, e pensavo di addormentarle anche se conoscevo già la morte, ho capito il loro sonno quando mi sono accorta che non riuscivo più a svegliarle.
Forse adesso hai perso il filo, non capisci più cosa sto cercando di dirti. Adesso che ci penso la mia vita assomiglia anche al modo in cui parlo, veloce e con un sacco di parentesi che spesso non chiudo, perché mi lascio trasportare dai pensieri e li confondo con le parole e dimentico la differenza tra le cose che ho detto e quelle che ho solo pensato di dire, e quando scrivo sembro un poco più ordinata perché posso vedere, nero su bianco, tutte le cose che ho parlato, posso vedere, bianco su nero, tutte le cose che ho taciuto.
Io vorrei, davvero vorrei che la mia vita fosse dritta, fosse stata dritta, da un punto all’altro come tirata con il righello o da una mano molto ferma, mica come me che senza righe finisco sempre per scendere scendere scendere o salire salire salire. Ma poi lo so che non ha molto senso, pensare alle cose passate e desiderarle in modo diverso, perché se la mia vita fosse dritta, fosse stata dritta, forse adesso non sarei qui e chissà dove sarei e che persona sarei – migliore, forse, il posto, la persona – non lo posso sapere. E allora aspetto solo che tu mi dica, non importa come, l’importante è che sei arrivata.

Annunci

2 thoughts on “Chiromanzia

  1. forse vorremmo che la vita fosse dritta perché così ci sentiremmo più sicuri, almeno vale per me così. anche se poi le vere rivoluzioni e i successi avvengono quando in genere la vita prende una strada inaspettata. Mentre ti capita poi va bene, ma a pensarci penso inquieti un po’, come ogni smottamento… o forse son solo io a essere un paranoico che ha timore delle mutazioni perché non riesco a prevedere quali conseguenza possa portare. Atteggiamento stupido perché ti tiene inchiodato in una stasi improduttiva.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...