But tonight, you’re on my mind so/ You never know

Mi piacciono le persone di spalle, mi piace pensarmi di spalle che guardo qualcosa che chi mi guarda non sa, magari immagina o cerca di indovinare, ma non è nella mia testa e non lo sa, mi dice lei, e io sorrido e le rispondo che sì, anche a me piacciono le persone di spalle, anche se a volte se sono di spalle è perché se ne stanno andando via ma non ci voglio pensare, alle persone che se ne vanno, adesso, è meglio pensare all’altro modo di essere di spalle, quello che dici tu, le dico, o meglio ancora a quello di quando sei di spalle e qualcuno ti abbraccia da dietro e non lo vedi ma lo senti, sai che sta arrivando ed è come se le spalle e la schiena fossero piene di piccole antenne che si drizzano e percepiscono il movimento nell’aria dell’altro corpo, il corpo che si sta avvicinando al tuo – al mio – ne percepiscono il tepore, ne percepiscono l’intenzione, e le braccia sanno che stanno per essere avvolte, e tutto il corpo sa che sta per essere avvolto, e sorridi perché sai che sarà bello anche se ancora deve succedere e non è mai successo o anche se è già successo mille altre volte ma ogni volta è come fosse la prima e anche le orecchie lo sanno, anche le orecchie sanno che – di lì a qualche secondo – sentiranno il soffio leggero della voce che le accarezzerà chiedendo: cosa vedi? Fammi vedere quello che vedi tu, e anche gli occhi lo sanno, e si riempiono di quello che stanno osservando prima di chiudersi, perché le cose belle si vedono meglio con gli occhi chiusi, e la bocca, anche la bocca lo sa e si prepara a parlare, a spiegarti, a raccontarti quello che ho visto e adesso mi scorre dietro le palpebre, e tu non saprai mai se ti sto raccontando quello che ho visto davvero o se lo sto rendendo più bello per te, ma non credo che ti interesserà saperlo, in quel momento lì, e guarderai il punto che ti starò indicando col dito e vedrai esattamente quello che ti sto dicendo io, negli stessi colori, e se il cielo sarà grigio lo vedrai azzurro nelle mie parole che passano davanti ai tuoi, di occhi, aperti, e tutte le cose avranno il profumo dei miei capelli e se mi dici quale preferisci scelgo, shampoo all’albicocca, alla vaniglia, ai frutti di bosco, e tutte le cose avranno il sapore della mia pelle quando anche tu chiuderai gli occhi e ti abbasserai ad assaggiarla mentre io continuerò a raccontarti delle cose bellissime che ho visto mentre ti davo le spalle con la voce che mi trema, che si abbassa di volume, in dissolvenza, mentre inizia una canzone di respiri.

[Grazie a lei per la fotografia e per le parole che ha usato per accompagnarla]

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