Udito

Nel silenzio ci si sta come con il cotone nelle orecchie quando da bambini si ha l’otite, con quel dolore che è giusto chiamare sordo anche se è acuto. Nel silenzio si può scegliere di stare ma le mani sono due, si può solo non parlare o non sentire, e se io scelgo di non parlarti e tu di non sentirmi sono costretta ad ascoltarti, perché nel momento in cui decidessi di spostarmi le mani dalla bocca sarebbero libere di tentare di afferrarti – le parole – e i nostri occhi ciechi alla luce non riuscirebbero a leggere le labbra dire basta, le labbra dire ancora.
Nel silenzio si sta come sott’acqua, con il silenzio che cerca di riportarmi a galla, nel mondo dei suoni o dei rumori e io che muovo gambe e braccia per restare nel fondo freddo – e io che tento di incastrarmi nella vasca, che se risalissi troppo in fretta la tua voce sarebbe il corpo estraneo che mi ostruisce il flusso.

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7 thoughts on “Udito

  1. nel silenzio ogni altro senso diventa gigante, ogni sapore manca di più, ogni ricordo fa male più forte. perché delle persone ciò che manca di più, spesso, sono le parole e le speranze. le loro parole, le nostre speranze.

    1. Non lo so qual è la cosa che manca di più. Adesso li scrivo tutti, i sensi, e poi lo decido. Il silenzio può essere anche un foglio bianco, per le parole, per le speranze. Te lo dico tra altri quattro sensi.

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