Stratigrafia

Che poi, se ci pensi, presente e futuro, la parola: presente e la parola: futuro, derivano entrambe dal verbo essere, come a dire, io sono, io sarò.
La parola passato, invece, deriva dal verbo passare, un verbo che indica un moto. Il passato, insomma, è un luogo. Ti sto esponendo un’ipotesi ancora da perfezionare.
Se il passato è un luogo, allora lo si può abitare, lo si può abbandonare, lo si può visitare di tanto in tanto. Ci saranno persone che lo abitano al modo dei viaggiatori, senza mai disfare le valigie e gli scatoloni, e altre che lo abitano arredandolo, appendendo quadri alle pareti. Ci saranno persone che lo abbandoneranno sbattendo la porta e altre che lo abbandoneranno piangendo. Ci saranno persone che lo visiteranno con curiosità, come certi individui che vedi al museo, e altre che lo visiteranno di fretta, controvoglia, come se il loro passato fosse lo studio del dentista.
Non è facile, per me, immaginare il passato così, come un luogo.
Mi viene più facile immaginarlo come una di quelle immagini nel libro di geografia astronomica. Si chiamava così, quella materia? Prima di arrivare alla parte sulle stelle, c’era tutta una parte di geologia. Strati, sedimenti, cose del genere.
Se il passato è un luogo, fatico a capire dove mi trovo adesso, rispetto al passato – in una stanza vicina o in un altro paese – forse è un luogo che si sviluppa verso l’alto come un grattacielo, e adesso sono in ascensore.
Ecco, adesso riesco a immaginarmi. Al primo piano c’è la stanza in cui sono stata bambina, l’ultimo è tra le nuvole e io sono in ascensore, uno di quegli ascensori trasparenti che viaggiano velocissimi, uno di quegli ascensori moderni pieni di pulsanti che si illuminano e con le porte che si aprono scorrendo silenziosamente, e io schiaccio tutti i pulsanti e salgo e scendo ed entro ed esco e non faccio in tempo ad abituarmi a un letto che già devo dormire in quello successivo – un po’ più lungo, un po’ più largo, il materasso sempre duro come tutti i materassi nuovi.
Una cosa che posso fare, però, è uscire dall’ascensore e prendere le scale. Forse cambierò idea, una volta perfezionata la mia ipotesi, ma credo che la cosa migliore, per me, adesso, sia questa: uscire dall’ascensore e prendere le scale, fermarmi a ogni gradino, respirare, ricordarmi che il passato è un luogo, ma il presente sono io.

Annunci

4 thoughts on “Stratigrafia

  1. Più spesso sono io il luogo dal quale il passato entra ed esce a suo piacimento.Un luogo angusto e immobile,come un ascensore bloccato.
    Ma in fondo è solo una sensazione.Passeggera,spero.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...