Either Way [*]

Mi chiedo se, da qualche parte, tu mi stia aspettando. Mi piace pensare che mi aspetterai in una giornata di sole, mi piace pensare che mi aspetterai seduto – non in piedi, camminando avanti e indietro nervosamente, continuando a guardare l’orologio; seduto, con gli occhi socchiusi a goderti il tepore sulle ciglia e sulla gola, con la certezza di me che sto arrivando.
Sarò un mistero per te, sarò allo stesso tempo la donna che hai conosciuto in ogni sua piega e una donna sconosciuta, da sfogliare come un libro o come un fiore; avrò in me il segreto della sposa nascosta dietro a un velo che solo lo sposo ha il permesso di alzare, come la sposa nascosta dietro al velo inizierò a vedere il mondo a partire dai tuoi occhi, coi tuoi occhi lo vedrò colorarsi e prendere vita e sarò nata due volte, dal nome che mi diedero i miei genitori e dal tuo.
Mi dico che, da qualche parte, tu mi stai aspettando. Mi dico che ti sto aspettando anch’io ma la realtà è che ti ho aspettato, ti ho aspettato seduta, non in piedi, camminando avanti e indietro nervosamente, continuando a guardare l’orologio; seduta, con gli occhi socchiusi a godere il tepore della primavera sulle ciglia e sulla gola, seduta tentando di ripararmi dal fuoco dei mezzogiorni d’estate, seduta a lasciarmi ricoprire dalle foglie dell’autunno, dalla brina dell’inverno – ti ho aspettato e non sei mai arrivato e ho potuto solo lasciarti la mia sedia, la troverai presto o tardi e avrà ancora o non avrà più il calore del mio corpo, della mia attesa.
Il nostro amore sarebbe stato davanti agli occhi di tutti e, allo stesso tempo, misterioso – chiunque avrebbe visto il modo in cui i nostri corpi non possono fare a meno di cercarsi, nessuno avrebbe conosciuto il nostro magnetismo per non averlo mai provato, per non averlo che immaginato, sperato, sfiorato da lontano.
Ti chiederai un giorno se, da qualche parte, io ti stia ancora aspettando. Non saprai darti risposta, mi vedrai in ogni ombra e, scostata la tenda, non troverai che il tuo riflesso – il riflesso del passato in cui sei stato felice con me, il riflesso della speranza presente e della disperazione futura – accarezzerai i muri e le stoffe che mi hanno sostenuta e avvolta nel passato in cui sono stata felice con te, nel presente in cui mi sono allontanata, nel futuro in cui non ti ho lasciato spazio perché, nel passato, ti ho lasciato tutto il tempo.

[*] La fotografia è sua, e per lei sono le parole, la musica – we will understand everything has its plan.

Annunci

8 thoughts on “Either Way [*]

  1. Bellissima e intensa come sempre. Mi susciti tristezza e malinconia, ma non perché le tue parole sono sbagliate..sono perfette. Sono triste e malinconica perché leggendoti scopro di essere sempre li. Passano i mesi, incontro persone..ma quando leggo le tue parole penso sempre allo stesso lui, sbaragliando i miei convincimenti su “quanto oramai non ci pensi più”. Mi costringi a parlare con me stessa, e per quanto faccia male, dopo sto meglio. Grazie.

  2. E che dire? Sono senza parole. Hai letto in una immagine dle mio passato, quello che mi sta succedendo nel presente e quello che accadrà in futuro. Sai leggere le persone, senza che ti dicano nulla. Non so come ringraziarti, per la fiducia che mi stai dando. Un abbraccio forte.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...