I guess it would be nice / Show me that things can be nice [*]

Ci incrociamo come fosse per caso, come se non fosse la cosa più normale del mondo, incrociarsi in questi corridoi che chiamiamo strade; ci incrociamo e io sono nascosta dietro gli occhiali grandi perché ho la faccia piccola e gli occhiali grandi mi sfiorano il sorriso, quando sorrido, mi scivolano sul naso – te l’ho mai detto che quando ero piccola pensavano che fossi strabica e invece avevo solo il naso minuscolo, senza radice? Me l’hai già detto, mi diresti, e allora non te lo dico, ci siamo già detti tutto quello che avevamo da dirci, mi sembra, a volte, a volte invece mi sembra che anche se continuiamo a ripeterci le stesse storie ogni volta le rendiamo nuove, le rendiamo: ti ricordi quella volta che ti ho ripetuto una storia che ti avevo già raccontato?
Ci incrociamo come fosse per caso e io mi passo le mani tra i capelli e ti dico, sono proprio un disastro, te lo dico sempre e tu mi rispondi sempre che no, non è vero, te lo dico sempre perché aspetto il momento in cui mi dovrai dare ragione, ammettere che sì, sono un disastro: e non perché sono sempre spettinata, non perché non mi trucco o, quando lo faccio, non mi strucco, non perché attraverso la strada per andare a prendere le sigarette in pigiama infilando i pantaloni negli stivali e coprendomi con il poncho e una cuffia in testa e nemmeno perché faccio sempre cadere la cenere nei posti sbagliati. No, sono un disastro perché tra tutte le cose che mi è riuscito di fare non sono riuscita ad amarti come avrei dovuto, non sono riuscita a farmi amare da te come avrei voluto.
I nostri corpi invecchiano e continuiamo ad abbracciarci come se fossimo ancora giovani e vorrei che ci cercassimo le labbra a vicenda come quando eravamo ancora affamati e stupidi, e la cosa che mi manca di più di quell’età è che allora si poteva scampare agli errori, in qualche modo, si poteva farla franca – la vita mi ha sempre dato il permesso di sbagliare e sbagliare e mi ha premiata a ogni errore, c’è da stupirsi se ancora continuo a sbagliare?
Se avessi saputo che ci saremmo incontrati, giuro, mi sarei sistemata i capelli, li avrei stirati come piacciono a te e sui polsi avrei messo una goccia di quel profumo che confondi sempre col mio, mi sarei inventata qualcosa di nuovo da dirti, ti avrei chiesto un’altra possibilità mentre ci scambiamo baci freddi sulle guance, baci all’aria, ma ho le unghie rovinate e non posso sfilare le mani dai guanti per trattenerti, non ho più voce per chiamarti mentre ti allontani, avrei dovuto dosarla invece di sprecarla a elencarti le tue colpe e le mie, le colpe vanno centellinate, le colpe si perdonano, si dimenticano, tutto si dimentica; tutto si dimentica tranne quello che non cambia.

[*]

Annunci

6 thoughts on “I guess it would be nice / Show me that things can be nice [*]

    1. Non so mai se essere felice o triste, quando qualcuno mi dice così: felice, perché ho fatto il mio lavoro di “scrittore”; triste, perché siamo così tanti, su questa barca, che non ci saranno scialuppe abbastanza…
      (Grazie).

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...