Frequently Asked Questions (alle quali Google difficilmente darà risposta)

Caro Sconosciuto,

“Yellow Letters” è come dire: lettere gialle, o ingiallite. Una lettera può essere gialla se viene scritta su carta gialla, non necessariamente carta da lettere (io non credo che una lettera debba essere scritta per forza su carta da lettera: credo che una lettera possa essere scritta su qualunque tipo di carta e di non carta, anche, e questo è un esempio di lettera scritta su non carta, questo che stai leggendo). Una lettera può essere ingiallita perché è stata scritta tanto tempo fa e la carta, certa carta, col tempo tende a ingiallire, o con l’umidità, o con il tempo e l’umidità, o chissà per quale altro motivo – a dire il vero non so bene perché la carta ingiallisca, potrei mettermi a cercare una spiegazione da darti ma sarebbe superflua – la cosa importante è che una lettera ingiallita, per me, è come una lettera in bottiglia, una lettera in bottiglia che ha fatto un lungo viaggio prima di arrivare a essere letta dal suo destinatario.
“Cos’è Yellow Letters”, poi, chiedi. Yellow Letters è la mia scatola delle lettere. Hai mai avuto una scatola delle lettere? Io ne ho molte, ho avuto un sacco di amici di penna e di amici di matita, anche, ed è vero che qui non ci sono le risposte alle lettere che scrivo ma ci sono solo le lettere che scrivo, e allora potrei dire: è la mia scatola delle lettere non spedite, di quelle che non ho mai avuto il coraggio di scrivere, di quelle che pensavo di non avere il coraggio di scrivere e invece sono qui, nella speranza che arrivino al destinatario, a quello giusto. Il destinatario, quello giusto, non è una persona fisica, una persona reale. Il destinatario potresti essere tu. O tu. Il destinatario è chiunque voglia esserlo, oppure ancora; una persona che neanche le legge, queste lettere, ma che tu conosci e a cui scriveresti una lettera così, per esempio.
“Frasi Yellow Letters” o “Yellow Letters frasi” è una cosa che faccio un po’ più fatica a capire. Certo, una lettera è composta da frasi. Alcune delle frasi che ho composto nello scrivere le mie lettere sono piaciute a un po’ di persone, altre a tante persone, altre ancora a nessuna, e allora ti può capitare di trovarle in giro, certe frasi, un po’ come quando leggi un libro e sottolinei qualcosa che ti piace, credo. Non c’è un elenco di frasi, qui, ci sono delle lettere e per trovare la tua frase devi leggerle tutte – se sei fortunato ti basterà leggerne un paio o magari una soltanto, oppure dovrai leggerle tutte e nemmeno troverai la frase che cercavi – e in questo caso mi dispiace, non volevo farti perdere tempo.
“Yellow Letters libro” o “libro Yellow Letters” me la dovresti spiegare tu. Questo posto non è un libro, anche se chissà, un giorno potrebbe diventarlo, così potresti fare le orecchie alle lettere che contengono le frasi che ti piacciono, sarebbe molto più comodo, in effetti. Alcune delle lettere che c’erano qui le ho tolte perché le ho messe in questo libro che sto scrivendo – se clicchi su “presenti” ne puoi scaricare un pezzo, ma solo fino al 31 di ottobre, poi basta, e puoi anche chiedermi di mandarti il resto – è tutto spiegato lì. Altre finiranno in altri libri, forse, perché io tengo da parte tutte le cose che scrivo e, prima o poi, mi accorgo che c’è un filo che ne lega alcune e cerco di sbrogliarlo, questo filo, e così possono nascere delle storie che diventeranno libri.
Non so se sono riuscita a spiegarti tutto quello che volevi sapere. Puoi sempre scrivermi, se vuoi, il mio indirizzo email lo trovi cliccando su “chi”, e in genere rispondo – magari qualcuno potrebbe dirti che non è vero, ma sono una persona abbastanza gentile, mi pare.
“Madame Psychosis”, infine, è il nome che uso per scrivere qui. Il mio vero nome è un altro – mi chiamo Chiara Reali – ma quando ho iniziato a scrivere queste lettere, e le lettere prima di queste, non volevo firmarle e ho scelto di farmi chiamare così. Madame Psychosis è il personaggio di un libro che dovresti leggere, se non l’hai ancora fatto, un libro che si chiama Infinte Jest e l’ha scritto un tipo che si chiamava David Foster Wallace e doveva essere una persona straordinaria – pensa che io gli voglio bene anche se non l’ho mai conosciuto. Se leggi il libro poi capisci anche perché ho scelto questo nome, credo, altrimenti – te l’ho già detto – puoi scrivermi e chiedermelo.
Spero di avere risposto a tutte le tue domande,
Con affetto,

Chiara

P.S. Tutte le lettere sono d’amore.

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