22Dic08

sono la spugna puttana che assorbe e che scopa il reale e poi l’irreale. sono la bocca nera che divora e risucchia e risputa in parole. sono l’osso e il rumore di sega dell’amputazione. vorrei essere una cosa piccola e rossa e calda e senza più spine e invece mi muovo e pungo, mi muovo e taglio, mi muovo e rompo e lacero e spezzo e devasto – continuo a bruciare e mi consumo e consumo e non scaldo né ho luce. le mie parole sono la polvere sono la lana dell’ombelico

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