De onderbreking van de muziek

la grazia con cui varcata la soglia mi hai decorata –
undici anni e scrivevo il tuo nome o le tue iniziali.
il garbo con cui mi hai accompagnata –
avevo imparato a memoria il tuo numero di telefono e il giorno del tuo compleanno, la via nella quale abitavi, le scarpe che preferivi.
la grazia con cui varcata la soglia mi hai decorata, il garbo con cui mi hai accompagnata e con una mano hai stretto la mia –
non avevo mai notato le scarpe a nessuno – le tue solamente avevo notate perché abbassavo gli occhi quando passavi senza salutare.
e con una mano hai stretto la mia, con l’altra sei andato via e non mi hai salutata –
non avevo detto a nessuno di te, non l’ho mai detto, non lo dirò mai.
ancora spero e mi dico, non sai, magari ti sta aspettando –
non avevo mai dato un bacio e non sapevo immaginare le labbra, le lingue – nemmeno sapevo intrecciare le dita con quelle dell’altro.
speravo quando ti chiesi, vai? e tu mi risposi andando –
il tuo odore era diverso da quello degli altri, l’ho ritrovato la volta che poi mi sono innamorata davvero.
speravo quando ti chiesi, vai? e tu mi risposi andando: resto, non preoccuparti –
eri bello e lo pensavano tutte – fingevo di avere altri interessi e di disprezzare la sfumatura che ti carezzava la nuca.
speravo quando ti chiesi, vai? e tu mi risposi andando: resto, non preoccuparti, per farmi socchiudere gli occhi in sorriso e sparire –
ci siamo trovati seduti vicini nel viaggio ed era già un anno ed erano due di silenzio e neanche uno sguardo, abbiamo parlato e nemmeno ricordo di cosa e per tutto il resto dei quindici giorni abbiamo parlato e ogni volta venivi a sederti vicino e sapevo che avrei dovuto fare qualcosa e pentirmi per sempre, non fare niente e pentirmi per sempre lo stesso.
e penso a tutte le volte in cui a parola è seguita parola è seguita parola, a tutte le conversazioni che avrei voluto portare avanti e avrei voluto farlo così fortemente che ho continuato a parlare da sola, penso che dopo di te niente più è stato lo stesso e non essendoci prima è sempre stato diverso, ho capito la storia del pane e dei denti ma il pane faceva ingrassare, i denti si sono cariati,

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