Traumdeutung

Sogno di stare scappando, le mani piene di oggetti, i miei, libri, quaderni, cose di plastica che non riconosco ma che, nel sogno, so appartenermi.
Perdo pezzi.
Mi fermo, appoggio tutto su una qualche superficie, raccolgo ciò che mi è caduto, riprovo.
La mia fuga è rallentata dalle cose che ho e dalle cose che non so di possedere.
Lampeggiano parole che non posso leggere, parole alle quali non posso rispondere.
Come fare come fare.
Cerco il telefono ma non so che numero chiamare, chiedo in giro, fermo le persone che incontro – altre persone che stanno scappando – conosci? Non so chi sei.
In un corridoio metallico c’è un letto ma non posso fermarmi per riposare. Un copriletto pulito e rosa, è l’unica cosa rosa e pulita in mezzo alla confusione.
Scappo ma non so dove, non so da cosa.
Cerco e non so chi e non so perché.
Le parole che non ho letto, parole d’urgenza. Mi muovo verso di loro.
Non arrivo, mi sveglia la luce o la sirena di un’ambulanza.
Vedo una spiaggia e una donna che entra nell’acqua, scompare. Non andare non andare non andare via. Vedo pareti bianche e ombre e uno più uno dà zero e leggerezza.

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